Team Intervention: una leva neuro-organizzativa

Danila Mignardi, Client Manager Hermes Consulting, e Giulia Terracciano, Psicologa del lavoro Hermes Consulting per Harvard Business Review Italia

Il Global Resilience Report 2025 evidenzia un dato chiaro: il 54% della forza lavoro globale è “funzionante ma fragile”.

Non per mancanza di talento, ma per un’attivazione interna prolungata oltre soglia, che riduce lucidità, ascolto e qualità della cooperazione.

Nei contesti complessi questa condizione diventa una vera variabile di execution.

Come consulenti di direzione in Hermes Consulting, osserviamo spesso che la fragilità non emerge nelle crisi, ma nell’ordinario: quando la pressione si stabilizza, i team iniziano a perdere continuità. La competenza rimane, ma l’accesso a quella competenza diventa intermittente. Le persone sanno cosa fare, ma non sempre riescono a farlo con la stessa fluidità, presenza e capacità di convergere.

Un caso recente riguarda un’azienda del settore finanziario. La Direzione ci ha segnalato un rallentamento nella comunicazione.

L’analisi iniziale ha evidenziato una condizione di iperattivazione prolungata: le persone erano presenti, ma fisiologicamente oltre la soglia di tolleranza agli stimoli continui. Quando questa condizione si cronicizza, non è la strategia a indebolirsi, ma la fisiologia che dovrebbe sostenerla: l’attenzione si frammenta, l’ascolto si riduce, la convergenza rallenta.

Per rispondere a questo scenario abbiamo attivato i Team Intervention, la nostra famiglia di interventi pensati per rispondere ai bisogni più diffusi nei team, nella declinazione più adatta al caso: The Essence of Wellbeing,il format breve e modulabile orientato a ristabilire le condizioni fisiologichedi attenzione, presenza e collaborazione.

Giulia Terracciano, psicologa del lavoro e consulente Hermes Consulting, esperta in mentoring e cultura organizzativa

Si articola in cinque CornerRespiro Consapevole, Pensiero che Conta, Credenze e Abitudini, Visioning & Movement ed Energie per la  Comunità — ognuno dedicato a un diverso livello di riequilibrio, così da restituire continuità, lucidità operativa e una collaborazione più stabile anche nei momenti di pressione.

Gli effetti dei Corner sono immediati: si riduce la reattività, aumenta la capacità di stare sull’obiettivo, migliora l’apertura verso l’altro e l’ascolto di sé.

Dopo poche settimane, la Direzione ha rilevato indicatori chiari: meno escalation emotiva, tempi di convergenza più rapidi e maggiore affidabilità operativa.

Il team ha recuperato l’accesso a ciò che già sapeva fare. La competenza era presente, ma la pressione l’aveva resa meno disponibile.

È qui che risiede il valore dei Team Intervention: tolgono attrito, ripristinano continuità e rimettono le persone in condizione di lavorare al loro livello reale, non a quello ridotto dalla fatica cognitiva.