human transformation

Human transformation: come abilitare il mindset del cambiamento?

Gli approcci al cambiamento: la human transformation

Come vi approcciate al cambiamento? Siete di quelli che lo vivono con disagio? Oppure siete di quelli che lo vivono come una sfida?

Nella nostra esperienza abbiamo visto che al di là del fatto che lo guardiamo in un’ottica positiva piuttosto che negativa, tutti lo affrontiamo.

Per questo motivo è importante, a nostro avviso, interrogarsi su quali vantaggi porta un mindset orientato al cambiamento. Grazie a un approccio più funzionale, le persone riescono a stare nei cambiamenti, attraversarli in modo consapevole, adattandosi al meglio con gli input esterni ed interni.

Di fatto i cambiamenti che noi li vogliamo o li contrastiamo avvengono costantemente, noi stessi siamo perennemente in mutazione e quindi la cosa migliore da fare è sviluppare un approccio mentale che ci permetta di sviluppare un’adattabilità efficace.

Cambiare non significa sostituire una cosa con un’altra, ma significa vedere un’altra opzione…non si tratta di  abbandonare ma di aggiungere.

Cambiare è insito negli esseri umani e lo è anche e grazie soprattutto a come funziona il nostro cervello, per questo parliamo di human transformation. Non siamo immutabili come alcuni pensano, ma anzi siamo predisposti al cambiamento grazie alla neuroplasticità del nostro cervello. E questo è testimoniato dal fatto che siamo qui oggi diversi da ieri e da come saremo diversi domani.

Ma vediamo meglio di cosa stiamo parlando.

Neuro plasticità del cervello

La Neuroplasticità è la capacità del nostro sistema nervoso di adattare la sua struttura e la sua organizzazione in risposta ad una grande varietà di fattori interni e esterni. Ma vediamo meglio come si sviluppa e come si alimenta questa capacità.

I primi ricercatori credevano che la creazione di nuovi neuroni si fermasse poco dopo la nascita.

Oggi sappiamo che il cervello possiede non solo la capacità di riorganizzarsi e di creare nuove connessioni ma in alcuni casi anche di creare nuovi neuroni.

Il cervello umano ha circa 86 miliardi di neuroni o cellule nervose.

Nei primi anni di vita il cervello cresce rapidamente. Alla nascita, ogni neurone nella corteccia cerebrale del bambino evidenzia già intorno alle 2500 sinapsi, cioè 2500 connessioni con altri neuroni; All’età di tre anni, le sinapsi sono già 15.000. Poi la curva scende.

Man mano che acquisiamo nuove esperienze, alcune connessioni vengono rafforzate mentre altre vengono eliminate. Questo processo è noto come potatura sinaptica.

Sviluppando nuove connessioni e potando quelle deboli, il cervello è in grado di adattarsi all’ambiente che cambia.

Ci sono alcune caratteristiche che definiscono la neuroplasticità:

  • Le sinapsi si formano quando impariamo, quando facciamo delle esperienze nuove, quando formiamo la memoria. È un processo costante
  • I cervelli giovani sono chiaramente più sensibili e reattivi al nuovo, ma questo non significa che i cervelli adulti non sappiano adattarsi e cambiare.
  • La plasticità è in corso per tutta la vita.

Quindi cosa possiamo fare per tenere il cervello attivo?

  • Stimolarci attraverso l’apprendimento di una nuova lingua o di uno strumento
  • Viaggiare, confrontarsi con culture diverse
  • Riposare… ebbene sì per far crescere le connessioni neuronali e costruire le autostrade della nostra crescita serve anche il riposo!
  • E naturalmente cambiare, fare le cose diversamente, uscire da certe routine sia nel fare che nel pensare.

A proposito di routine…routine non sono solo le cose che facciamo tutti i giorni, sempre nello stesso modo, ma sono anche le nostre abitudini di pensiero. Gli stereotipi e le convinzioni limitanti o piuttosto i bias sono delle fantastiche strutture che permettono al nostro cervello di risparmiare energia. Di fatto questi costrutti mentali che abbiamo generato non vengono gestiti dalla mente conscia ma da la mente inconscia dove risiedono tutti i pensieri automatici. E mettere il pilota automatico per il cervello significa risparmiare energia che è uno degli obiettivi del nostro cervello.

Cosa fare per abilitare il mindset del cambiamento e la human transformation?

In sintesi per abilitare un mindset del cambiamento è necessario uscire dalla nostra zona di comfort, affrontare le “paure” che possono renderci immuni al cambiamento: fare le cose come si sono sempre fatte, è comodo e praticamente gratis. Per apprendere a fare cose nuove, per spingere verso la human transformation, per adattarsi all’ambiente che cambia, bisogna attivare la parte pensante del cervello, farsi delle domande, correre dei rischi, ascoltare, farsi aiutare, scervellarsi o semplicemente attivarsi …. E non solo, bisogna essere disposti ad investire energia, circa il 20% delle calorie che consumiamo giornalmente servono per il lavoro svolto dalle sinapsi nel tracciare nuove connessioni neuronali. Per cui diciamolo, cambiare ci aiuta a restare in forma!!

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