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Implementare una strategia con un’efficacia del 250%? Ecco come

Implementare una strategia con un’efficacia del 250%? Alcune ricerche ci raccontano che è possibile quando portiamo l’attenzione sulle esperienze che

Può sembrare la frase di un Bacio Perugina.

Eppure senza accorgercene ci stiamo muovendo già verso questa direzione.

Le aziende stanno cambiando: agiamo per obiettivi promuovendo una cultura della responsabilità dove l’autonomia, l’iniziativa e l’autodeterminazione sono requisiti fondamentali di ogni lavoratore.

Oggi le persone entrano nel mondo del lavoro con scopi più chiari, sogni vividi e la determinazione di non voler cedere a compiti “monotoni o routinari”.

Il terreno mostra già chiare impronte di questa trasformazione: da una parte il picco più alto in Italia di istruzione e di scolarizzazione, che porta le giovani reclute a specializzarsi sempre maggiormente nelle branche di loro interesse, dall’altra un boom di dimissioni senza precedenti nelle regioni più produttive nella nazione, a segnalare un sentimento diffuso di stanchezza e una presa di decisione collettiva che porta a ridisegnare meglio il proprio percorso in funzione di quello che davvero si vuole realizzare.

Come si muove in questo un’azienda in questo contesto?

Un’ espressione che abbiamo sentito raccontare e a cui vogliamo aderire è quella di organizzazione come “FLOW PROVIDER”

In parole semplici, parliamo di un’organizzazione che ha una visione ampia e sistemica e sa affidare alle persone giuste il ruolo giusto, in modo che le attività da loro svolte siano attività piacevoli, sfidanti, in linea con le abilità personali e con ciò che ognuna di loro vuole dire e dare al mondo.

Mihaly Csikshentmihayli, padre della psicologia positiva, ha denominato “FLOW” un’esperienza di profondo assorbimento.

Questa esperienza la sperimentiamo ogni qualvolta siamo assorbiti in un’attività che ci appassiona, per cui ci sentiamo competenti e che è abbastanza difficile da attirare la nostra completa attenzione.

“Flow” significa flusso, perché le persone che la vivono descrivono le sensazioni provate come simili allo scorrere forte di un fiume in piena, di idee, di energie, di progetti.

Alcuni atleti raccontano di sperimentare spesso il flow durante gli eventi sportivi; hanno una mente perfettamente lucida e si concentrano sulla performance dimenticandosi ogni altro pensiero o preoccupazione. Lo stesso raccontano gli artisti quando dipingono la loro rappresentazione della realtà e veicolano significati.

Strategia, chi sperimenta il flow ha:

  • obiettivi chiari
  • un’alta concentrazione mirata su un’attività
  • un giusto equilibrio tra le competenze che ha e il livello di difficoltà di ciò che svolge
  • sente di controllare perfettamente le sue azioni
  • non sente altre preoccupazioni, ma crea uno spazio di vuoto dove nel cono attentivo la meta e il viaggio sono completamente a fuoco.

Lo stato di “FLOW” ci porta a focalizzare la nostra attenzione fino ad assorbirla, alimenta la nostra concentrazione, accende la creatività, cresce esponenzialmente il nostro impegno e il tutto perché: CI FA SENTIRE BENE. In effetti, quando siamo “nel flow” fare ciò che facciamo è già di per sè una ricompensa.

Siamo immersi, dentro l’acqua che scorre, la nostra energia si rinnova continuamente.

  • Questo ci porta ad essere profondamente in sintonia con le nostre emozioni,
  • A sentirci fortemente soddisfatti di ciò che facciamo
  • Ad avere un grande calderone di idee a cui attingere sempre
  • Ad essere consapevoli di poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Ecco perché alcuni studi sostengono che le persone in uno stato di “flow” sono più produttive del 200% e 250%.

Cosa significa per un organizzazione essere “FLOW PROVIDER”?

Oggi nelle aziende il senso di appartenenza ad un luogo si sgretola e dobbiamo agire nella distanza molto più spesso.

Questo significa che laddove i legami fisici vengono meno la connessione necessaria a tenere insieme le persone nelle aziende si radica in qualcosa di più profondo. L’ appartenenza ad un’azienda oggi è fatta in sostanza da valori condivisi e dalla quotidiana soddisfazione di svolgere un’attività che appassiona davvero.

L’evoluzione la fanno le persone e tenerle unite in un organismo, quale è di fatto l’azienda, oggi vuol dire mettere ognuna di loro nelle condizioni di svolgere le attività per cui sono più dotate e in cui sentono di poter esprimere sé stesse e il proprio potenziale.

Oggi significa dare loro abbastanza autonomia per fare sì che svolgano progetti dall’inizio alla fine, in modo che li possano chiaramente vedere, ottenendo per essi il giusto riconoscimento.

Si tratta di guardare all’azienda come ad un puzzle e vedere l’insieme guardando ai singoli pezzi

Partiamo da uno sguardo profondo e attento verso il tessuto sociale che rende l’organizzazione viva.

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