Diventare una comunità capace di apprendere, adattarsi e agire.
A cura di Laura Rossi ed Eleonora Ventura, coach di Hermes Consulting
Una scelta strategica: investire sulla cultura
Aeroporto di Bologna ha scelto di investire su una leva essenziale per il proprio futuro: la capacità delle persone di leggere il contesto, adattarsi e agire con iniziativa in un sistema complesso, dinamico e ad alta responsabilità.
Da questa visione nasce Let’s Develop, un percorso esperienziale pensato per allenare la Learning Agility e rafforzare una collaborazione sempre più trasversale tra manager e giovani professionisti.
La forza di un’organizzazione che continua ad apprendere
In un contesto articolato e ad alta responsabilità come quello aeroportuale, la capacità di funzionare come sistema è una risorsa decisiva.
Efficienza, specializzazione e chiarezza dei ruoli restano elementi fondamentali; allo stesso tempo, diventano ancora più potenti quando si accompagnano a collaborazione trasversale, apertura al cambiamento e consapevolezza del contributo di ciascuno.
È in questa direzione che si inserisce il percorso: creare esperienze condivise capaci di rafforzare il modo in cui le persone si conoscono, dialogano e costruiscono responsabilità reciproca.
Perché una cultura organizzativa evolve davvero quando le persone riconoscono di far parte dello stesso sistema e trasformano questa consapevolezza in comportamenti quotidiani, concreti e orientati al futuro.
Learning Agility: apprendere facendo
Per rendere lo sviluppo una vera esperienza, Let’s Develop ha scelto di partire dall’azione. La Learning Agility ha offerto una cornice semplice e potente per allenare la capacità di apprendere dall’esperienza, leggere situazioni nuove, collaborare con persone diverse e trasformare consapevolezza e iniziativa in comportamenti concreti.
Le cinque dimensioni del modello (People Agility, Mental Agility, Change Agility, Results Agility e Self-Awareness) sono state vissute attraverso una caccia al tesoro progettata per coinvolgere mente, relazione, azione e consapevolezza.
Ogni prova ha permesso ai partecipanti di sperimentare, osservare e riconoscere modi diversi di apprendere, contribuire e collaborare, rendendo il modello immediatamente vicino alla realtà del lavoro quotidiano.
Che cosa è stato allenato
Il percorso ha trasformato le cinque dimensioni della Learning Agility in altrettante sfide concrete: occasioni brevi, intense e osservabili per allenare il modo in cui le persone entrano in relazione, leggono la complessità, affrontano il cambiamento, costruiscono consapevolezza e orientano l’azione verso risultati condivisi.

People Agility
Con il Bingo relazionale, i partecipanti hanno superato ruoli e preconcetti, attivando curiosità, ascolto e connessioni nuove.
Change Agility
Nel Gioco dell’Oca, il gruppo ha sperimentato come restare lucido, collaborativo e flessibile quando le coordinate si modificano.
Mental Agility
Con 30 modi di guardare, lo stesso stimolo è diventato palestra per uscire dall’ovvio, generare ipotesi e aprire letture alternative.
Self-Awareness
Attraverso Radici, rami, frutti, il gruppo ha reso visibili risorse, aree di crescita e possibilità generative per il futuro.
Results Agility
Il Jenga dei valori ha messo alla prova la capacità di negoziare priorità, costruire una base comune e collegare collaborazione e risultati.
Dal lavoro di gruppo al patto
A conclusione del primo incontro, manager e giovani collaboratori hanno costruito insieme le condizioni che rendono un gruppo capace di riconoscersi come squadra e di lavorare con maggiore fiducia, chiarezza e responsabilità condivisa.
Da questo confronto è nato un forziere condiviso: non un semplice contenitore di parole, ma il risultato di un dialogo autentico su ciò che aiuta le persone a collaborare meglio, sentirsi parte dello stesso percorso e contribuire con consapevolezza al futuro dell’organizzazione.
Oltre i principi emersi, il valore più importante sta nel modo in cui sono stati scelti: attraverso ascolto, confronto e traduzione in comportamenti concreti.
In questo passaggio, il gruppo ha dato forma a un impegno comune: un patto semplice, concreto e generato dalle persone, che rafforza la qualità delle relazioni e sostiene un modo di lavorare sempre più collaborativo, responsabile e orientato al futuro.
Il secondo movimento: dalla consapevolezza all’azione intenzionale
Tre settimane dopo, il percorso è proseguito con i giovani professionisti, aprendo uno spazio dedicato a un tema centrale per il futuro dell’organizzazione: la capacità di agire con iniziativa, responsabilità e consapevolezza del proprio impatto.
Il lavoro è partito da una domanda semplice e concreta: dove posso fare la differenza?
Distinguere ciò che si può controllare direttamente, ciò che non dipende da noi e ciò su cui è possibile esercitare influenza ha aiutato il gruppo a orientare energie, idee e contributi verso azioni più intenzionali, utili e generative per il contesto in cui opera.
Che cosa hanno scelto di portare i partecipanti
Il lavoro si è concluso con impegni individuali concreti, pensati per essere condivisi con i propri manager e sperimentati subito, nella quotidianità.
Ne sono emerse quattro direzioni di valore, che raccontano il desiderio dei giovani professionisti di contribuire in modo sempre più consapevole alla crescita del proprio contesto:
- Aprirsi al confronto: comunicare in modo più diretto, chiedere feedback e rendere più visibile ciò che conta per lavorare meglio insieme.
- Portare contributo: proporre idee, partecipare con maggiore iniziativa e sentirsi parte attiva delle scelte e dei miglioramenti possibili.
- Generare energia positiva: alimentare entusiasmo, collaborazione e qualità delle relazioni, contribuendo a un ambiente di lavoro più coinvolgente.
- Sperimentare con coraggio: prendere parola, esporsi con responsabilità e trasformare il timore del giudizio in occasione di apprendimento.
Una storia che non è ancora finita
Il percorso proseguirà con nuove tappe che coinvolgeranno nuovamente anche i manager, confermando l’impegno di Aeroporto di Bologna nel rendere lo sviluppo delle persone un processo condiviso, continuo e vicino alla vita reale dell’organizzazione.
La Learning Agility diventa una leva concreta quando attraversa ruoli, generazioni e livelli organizzativi, contribuendo a costruire un linguaggio comune e nuovi modi di leggere le situazioni, prendere iniziativa, dare feedback, collaborare e assumersi responsabilità.
Un primo passo significativo è già stato compiuto: trenta persone hanno ampliato la conoscenza reciproca, reso più chiare le condizioni per lavorare come squadra e costruito un patto condiviso sui comportamenti che desiderano riconoscere e praticare ogni giorno.
Nel secondo incontro, i giovani professionisti hanno trasformato riflessioni, aspettative e desiderio di contribuire in proposte concrete da portare nel dialogo con i propri responsabili.
Che cosa ci portiamo da questa prima tappa
Da questa prima parte del percorso emergono tre consapevolezze che raccontano il valore dell’esperienza e indicano una direzione concreta per continuare a crescere come comunità professionale.
La diversità diventa valore quando crea incontro
Mettere in dialogo ruoli, funzioni e generazioni permette di ampliare lo sguardo, riconoscere competenze diverse e costruire un modo più ricco e condiviso di affrontare le situazioni.
Quando valori come fiducia, responsabilità, collaborazione e appartenenza vengono discussi e tradotti in azioni concrete, diventano riferimenti vivi: orientano le relazioni, le decisioni e il modo di lavorare insieme.
La proattività cresce quando le persone sentono di poter contribuire
Prendere iniziativa diventa più naturale quando ciascuno riconosce il proprio spazio di influenza, si sente legittimato a portare idee e trasforma il desiderio di contribuire in azioni utili per sé, per il team e per l’organizzazione.
Il valore del percorso si vede proprio qui: nella possibilità di portare quanto emerso dentro il lavoro di ogni giorno, nelle riunioni, nei feedback, nei passaggi di responsabilità e nelle scelte quotidiane che costruiscono la cultura reale dell’organizzazione.
Continuare a investire su queste competenze significa rafforzare una comunità professionale capace di conoscersi meglio, collaborare con fiducia, leggere il cambiamento e contribuire con responsabilità al futuro comune.